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Manoscritti Fondo Ventimiglia

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Manoscritti Fondo Ventimiglia
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collezione
Creation Time
2022-03-18T10:27:24.209Z
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PreviewIssue DateStart DateTitleFond RootAuthor(s)Other authorsDescriptionTypePhysical type
1Cilento illustrato - 1.pdf.jpg--Cilento illustrato da Francesco Antonio Ventimiglia (1738-1822) barone di Messer Matteo e Moriglione. Socio Nazionale della R. A. di S. B. L. Tomo IFondo Ventimiglia Ventimiglia, Francesco Antonio Cart., sec. XIX ; La prima p. non numerata riporta, oltre a titolo e autore, in alto a destra lo stemma gentilizio dei Ventimiglia disegnato a penna e, sulla destra a tre quarti del foglio, quattro versi dalla Gerusalemme conquistata di Tasso (I, 63) a mo’ di exergon. Sul verso l’Indice dei Capitoli. Alle pp. 1-106, preceduto da un'Introduzione (pp. 1-3), è il testo del I Libro, con l’apparato in calce, vergato da un’unica mano. Note, correzioni e aggiunte interlineari sembrano eseguite con differenti inchiostri ; Il ms. è copia dell’originale settecentesco e reca l’intero primo libro (capp. 1.-10.), che, unitamente al regesto del quinto ed ultimo, è tutto ciò che rimane dell’opera originaria ; Ed. a stampa: Francesco Antonio Ventimiglia, Cilento illustrato. Con introduzione e a cura di Francesco Volpe. Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2003 (Quaderni di storia del Mezzogiorno, 23)Manoscritto
2Capparoni. Il de quattuor humoribus corpis humani.pdf.jpg1928-De quattuor humoribus corporis humani di Alfano I arcivescovo di Salerno (sec. XI)Fondo Ventimiglia Capparoni, Pietro Castiglioni, Arturo ; Alphanus Contiene la riproduzione in fac-simile del codice Vanvitelliano F.86Libro moderno
3Inscriptiones variae m.ss.pdf.jpg1817-[Inscriptiones variae m.ss.]Fondo Ventimiglia Legatura coeva in cartone rigido marmorizzato, con dorso in pelle e fregi in oro ; Il titolo d’insieme si ricava dal tassello del dorso in pelle rossa ; Nella numerazione recente a lapis quattro carte (65bis, 260bis, 322bis, 323bis) sono ripetute; alla c. 244v segue la c.255r; la c. 257bis non è numerata; alla c. 368r è incollata una c. di dimensioni minori recante il testo di un’iscrizione ; Elementi di datazione si ricavano dal terminus post quem della c. 28v. Il volume raccoglie le trascrizioni di un gran numero di epigrafi, per lo più sei-settecentesche, rinvenute in chiese romane ; Alla c. 1r una mano più recente (otto-novecentesca) annota a lapis: “Maria Felice Ventimiglia moglie di Urbano Barberini principe di Preneste (Palestrina) nella chiesa di San Nicola da Tolentino in Roma epigrafe in questo volume”. Il riferimento a Maria Felice Ventimiglia Pignatelli d’Aragona, seconda moglie di don Urbano Barberini (1664-1722), attesta la provenienza del ms. dal fondo librario dei Ventimiglia.Manoscritto
4Trascrizione di lettere e documenti datati fra il 1719 e il 1759. MS.13.pdf.jpg1719-[Trascrizione di lettere e documenti datati fra il 1719 e il 1759]Fondo Ventimiglia Cart., sec. XVIII ; legatura coeva con dorso in pergamena e piatti in cartone rigido stampato con disegni floreali. Sul dorso, stampigliato in oro, Misc. Sul verso del piatto anteriore, di mano antica in alto a sinistra, la sigla AF-XI (forse l’originaria collocazione). Sul recto della c. di guardia una mano recente ha annotato Compagnia di Gesù di Ve.[nezia?].Il ms. redatto da un’unica mano (un gesuita veneziano?) contiene copia di lettere e documenti datati fra il 1719 e il 1759. Trattasi per lo più di relazioni diplomatiche intrattenute dalla Repubblica di Venezia con lo Stato della Chiesa, ma non mancano documenti relativi ad affari interni della Compagnia di Gesù: - cc. 1r-5v: Offizio, e Cancelleria di Torcello ai Rettori principali, e Capi di Provincia Proveditori Generali di Mare, e di Dalmazia, e Capitano d’Istria. 7 settembre 1754 (l’annotazione in Pregadi, che segue la data a c. 1r, si riferisce probabilmente all’organo costituzionale della Repubblica di Venezia); - cc. 6r-13v: Lettera di Benedetto XIV (Prospero Lorenzo Lambertini, Pontefice 1740-1758) alla Repubblica di Venezia. Roma, 13 settembre 1755; - cc. 14 r-21r: Lettera (in risposta alla precedente) della Repubblica di Venezia a Benedetto XIV. In Pregadi, 20 dicembre 1755; - cc. 21v-24v: Lettera di Benedetto XIV in risposta a quella della Republica di Venezia dei 20. Xmbre 1755; - cc. 25r-27v: Seconda risposta della Republica con il Biglietto Alli Rettori del Dominio Veneto in data dei 31. Gennaro 1756; - cc. 28r-32v: Ultima Lettera del Papa alla republica di Venezia in data dei 15. Febraro 1756 (consegnata per il tramite dell’Ambasciatore di Venezia a Roma, Cavalier Andrea Capello); - c. 33r-v: Perorazione estemporanea fatta in pieno Senato dal passato Ambasciadore Capello; - cc. 34r-36r: Lettera di Clemente XIII (Carlo Della Torre di Rezzonico, Pontefice 1758-1769) alla Repubblica di Venezia. Roma (Santa Maria Maggiore), 5 agosto 1758 (la data è apposta in calce alla missiva, consegnata all’Ambasciatore Pietro Correr); - c. 36v: 1758. 12. Agosto in Pregadi. Alli Rettori principali della Terra Ferma Capi di Provincie, ed Alli Provisori Gnli di Mare, e di Dalmazia, e di Albania, ed al Podestà, ed al Capitano di Capo d’Istria; - cc. 37r-38r: Lettera di Clemente XIII alla Repubblica di Venezia. Roma, 19 agosto 1758; - cc. 38v-39r: Risposta del Segretario di Stato della Corte di Napoli alla Republica di Venezia. Palazzo, 22 agosto 1758; - cc. 39v-58v: Istruzione ai Principi della maniera con la quale si governano i PP. Gesuiti (il testo è preceduto da una dedica, forse indirizzata al Padre Generale dei Gesuiti, datata “Padova, 11 Feb.o 1758”); - cc. 59r-61v: Memoriale presentato dal Padre Generale de’ Gesuiti li 31. Luglio 1758. A Sua Be[atitudi]ne Clemente XIII; - cc. 62r-64r: Motiva Regis Lusitaniae circa Soc. Jesu.; - cc. 64v-74r: Relazione di una Congiura tramata dalli Negri nell’Isola di San Domingo, Proibizione, che fa il Gesuita Confessore alli Negri, che si giustiziano di rivelare li loro Fautori, e complici (il testo di due lettere sull’argomento è preceduto da un Avviso allo stampatore alla c. 64v); - cc. 74v-75v: Invocatio Sancti Spiritus pro proxima Electione P. G. S. J. (Patri Generalis Societatis Jesu); - cc. 76r-86r: Copia d’una Lettera, scritta dal Padre Anton Maria Bonucci Gesuita della Casa Professa del Gesù di Roma, al Padfe D. Antonio Caramelli Abbate Camandolese in Arezzo intorno alli sconcerti presenti della Compagnia, e particolarmente nella lite co’ Padri della Minerva per conto della Fabrica della Libreria, la qual copia è stata a caso levata dal Tavolino del Padre Abbate, Roma, 9 settembre 1719; - cc. 86v-89v: Rinunzia di Filippo V. S. Idelfondo 14 Gen.o 1724; - cc. 90r-94v: Dettaglio per la partenza del Rè delle due Sicilie da Napoli oggi delle Spagne seguita – li 6. del corrente Ottobre 1759.Manoscritto