Fondo Sogliano
Alternative Title
Fondo Antonio Sogliano
Type
archivio
Creator(s)/Person
Abstract
Il Fondo Antonio Sogliano, con i suoi preziosi estratti e opuscoli focalizzati principalmente su Pompei, insieme alle numerose e affettuose dediche contenute negli omaggi di colleghi e allievi, non solo testimonia il rigore scientifico di uno studioso che ha dedicato la propria vita alla ricerca e alla conoscenza, ma svela anche la ricchezza dei suoi legami interpersonali con illustri figure di rilevanza nazionale e internazionale. Da questo fondo emergono, con eloquenza, l’uomo e l’archeologo che è stato, rivelando la profondità della sua passione e l'impatto duraturo che ha lasciato nel mondo dell'archeologia.
Description
Il fondo è stato acquistato dall'Università degli Studi di Salerno nel 1974 per l'allora Istituto di Storia Antica e Archeologia (oggi Dipartimento di Studi Umanistici). L'operazione fu condotta grazie alla mediazione del prof. Mario Napoli, il quale curò le trattative con le nipoti dell'archeologo.
Ad oggi parte del fondo corrispondente al materiale manoscritto con appunti di lezioni, commenti, trascrizioni di passi latini e greci, disegni e corrispondenza personale è ancora conservato presso il Dipartimento, mentre un'altra sezione è confluita presso il Sistema Bibliotecario di Ateneo. Quest'ultima è composta da 17 buste, organizzate in ordine alfabetico (A-Z) e contenenti opuscoli ed estratti, spesso omaggi degli autori, che riflettono gli interessi del possessore poiché incentrati prevalentemente su argomenti letterari, archeologici, filologici, storici e filosofici.
Gli scritti su Pompei occupano un'importanza preminente, dato il ruolo centrale che tale sito ha rivestito nell'attività scientifica di Sogliano.
Sugli opuscoli il cognome di ciascun autore è stato riportato su un'etichetta e sono spesso presenti dediche, in alcuni casi rivolte direttamente a Sogliano, in altri a soggetti terzi, rivelando così una successiva acquisizione di tali materiali da parte dell'archeologo o dei suoi eredi.
Considerata la vastità della raccolta, ogni busta presenta un'ulteriore suddivisione interna, al fine di organizzare il posseduto in modo più dettagliato.
A tale nucleo originario si aggiungono, inoltre, numerose monografie, diverse miscellanee, altre riviste, opuscoli ed estratti, ma soprattutto bozze manoscritte di suoi contributi e lezioni per il corso di Antichità Pompeiane (fra cui quelle sulle ville romane, sui ludi augustei a Napoli e sulle necropoli di Pompei), la cui disposizione non segue un ordinamento alfabetico. È all’interno di questa sezione che si segnala, altresì, il rinvenimento di numerosi spartiti musicali, sia trascrizioni operistiche per piano che studi, brani cameristici e messe, ma anche trattati di armonia, materiale che, pur non essendo eventualmente ascrivibile direttamente all’archeologo, risulta, però, indubbiamente legato al suo nucleo familiare. L'analisi della corrispondenza privata conferma infatti tale inclinazione, documentando lo studio del pianoforte da parte delle figlie Maria e Carolina e i successi del figlio Carlo Alberto come tenore.
