Michele De Angelis
Per i 150 anni della nascita dell’Ingegnere Michele De Angelis Liberabit–Unisa ricorda colui che contribuì con i suoi progetti di ampliamento e di restauro a dare un nuovo assetto topografico alla città di Salerno.
Dopo gli studi universitari a Napoli, De Angelis collaborò con lo zio, l’ingegner Filippo Giordano, nella costruzione del Convento dei Cappuccini di Salerno. Seguirono numerosi appalti come: la costruzione del Liceo “Torquato Tasso” di Salerno, l’edificio scolastico orientale e occidentale, i magazzini generali, l’acquedotto detto delle Mammarelle, l’Edificio scolastico di Maiori, la sistemazione del lungomare, lavori di rinforzo e restauro del Duomo.
La sua passione per la fotografia e la storia locale si concretizzò in numerosi scritti, si annoverano alcuni articoli per l’Archivio Storico della Provincia di Salerno (Lucerna fittile salernitana del III-IV secolo. Anno 1, fasc. 1 (gen.-mar. 1921), 71; Studi sui muri di Salerno verso il mare. Anno 3, fasc. 2/3(giu.-set. 1923), 100; Nota all’articolo sui “Muri di Salerno”. Anno 3, fasc. 2/3(giu.-set. 1923), 197; Il passato di Salerno visto dagli antichi archi. Anno 3, fasc. 4 (dic. 1923), 347; Le origini dell'architettura nell'Italia meridionale ed i mosaici della Cattedrale di Salerno. Anno 4, fasc. 1/2 (mar.-giu. 1924), 1; La porta Elina. Anno 4., fasc. 3/4 (set.-dic. 1924), 99; Basiliche vecchie, civiltà nuova: le origini della nuova civiltà italica. Anno 5, fasc. 1/2 (1926), 3; Un tempio ed un’ara: antiche civiltà nel Mezzogiorno d’Italia. Anno 5, fasc. 3 (1926), 99; Fra pulpiti e campanili, vicende artistiche del cento e duecento nel Mezzogiorno d’Italia. Anno 5, fasc. 4 (1926), 179; “L’arte dei barbari”: vicende dell’arte italiana, dal duecento al quattrocento. Anno 6, fasc. 2/3 (1927), 69; Conferme sulle antiche cinte di Salerno e il “labinario” di S. Maria de Domno. Nuova serie, anno 1, fasc. 2 (gen.-apr. 1933), 111; Il sepolcro dei due Romualdo nella cattedrale di Salerno. Nuova serie, anno 1, fasc. 4 (ott.-dic. 1933), 313; La reggia Salernitana del longobardo Arechi. Nuova serie, anno 2, fasc. 1 (gen.-mar. 1934), 7; La sedia di Gregorio VII e i mosaici del transetto nel Duomo di Salerno. Nuova serie, anno 2, fasc. 3 (lug.-set. 1934), 147); per la Rassegna Storica Salernitana (L’ampliamento di Salerno alla fine del Cinquecento. Anno 1, n. 1 (giu. 1937), 131; La via Popilia “in medio Salerno”. A. 2, n. 2 (ago. 1938), 267); e per Salernum (Il palazzo di Arechi in Salerno e l’arte antica nella Campania. Anno 1, n. 3 (mag. 1935), 178; La chiesa di S. Maria de Domno e le mura meridionali di Salerno, nell’epoca longobarda. Anno 1, n. 4/5/6 (giu.-ago. 1935), 303).
