Camera, Giovanni
Gender
Maschio
Role
Politico
avvocato
Nationality
italiano
Death Date
February 9, 1929
Birth Place
Padula
Death Place
Biography
Giovanni Camera, nato a Padula nel 1862, era uno dei massimi esponenti politici della provincia da oltre un ventennio e, fedele al più puro trasformismo, era stato sempre schierato con i governi in carica. Presente in consiglio provinciale sin dal 1889, nel 1895 era stato eletto per la prima volta alla Camera con il sostegno di Crispi. Sconfitto, dopo una elezione molto contestata, nel 1897, tre anni dopo era tornato in parlamento grazie all’appoggio di Pelloux. Dai primi anni del ‘900 era diventato il proconsole di Giolitti in terra salernitana, era stato sempre rieletto nel collegio di Sala Consilina ed aveva ricoperto l’incarico di sottosegretario alle finanze in tre diversi governi (Giolitti II, Fortis I, Tittoni). Nel 1921 aderì al Partito socialista riformista di Bonomi. Affiliato alla massoneria sin dal 1887, quando entrò nella loggia napoletana «L’Alcinoe risorta», ne curò la diffusione nel vallo di Diano, fu tra i promotori della scissione della gran loggia di Piazza del Gesù e vi assunse incarichi dirigenti, fino a diventare grande oratore del supremo consiglio del rito scozzese. La sua base elettorale era la provincia di Salerno, dove rappresentava la corrente del liberalismo più vicina a Giovanni Giolitti. Nel primo dopoguerra si scontrò duramente con Giovanni Amendola. Dopo la Marcia su Roma cercò di aderire al fascismo, ma fu rifiutato dai dirigenti locali.
